Chiesa e Massoneria

– implicazioni, coinvolgimento, compromissione, connessione, relazione. –

(versione pdf)

Chiesa-e-Massoneria

“La religione cristiana è una religione infame,
un rito abominevole,
un mostro che deve essere pugnalato da cento mani invisibili.
Schiacciamo, schiacciate l’infame!”

(il filosofo massone Voltaire).

 

Quando ho saputo che il filo conduttore del nostro lavoro di elaborazione delle tavole di questo Collegio, per l’anno 2013-14, avrebbe riguardato il rapporto della Massoneria con la Chiesa e di questa con la Massoneria nella sua evoluzione temporale, ho cominciato a pormi varie domande, quali:

– quale ruolo ha avuto ed ha la Chiesa e la religione nella Massoneria?

– la Chiesa ha ostacolato od ostacola la Massoneria?

– la Massoneria ha ostacolato od ostacola la Chiesa?

– vi è stato un piano massonico volto alla distruzione della Chiesa cattolica?

Iniziando a trattare i vari aspetti, ho subito trovato tutte le difficoltà dovute alla complessità e vastità degli argomenti.

Mi piace iniziare dalle conclusioni che ha tratto il fratello Maestro Architetto Giorgio Graziani nella sua tavola dal titolo “Questione di politica e religione”, là dove si è chiesto se sia lecito o meno parlare di questioni politiche o religiose in Loggia.

La sua considerazione finale è stata: “… certamente il Nostro Rito, fin dalla sua nascita, non ha percepito nelle Costituzioni di Anderson un assoluto divieto a riflettere di politica e di religione, come si evince dalla Dichiarazione di Principi, dai Rituali e dalla Statuto tuttora vigente” e, grazie all’opportunità che ci dà il Rito Simbolico “nel farci partecipare nella loro pienezza e nel loro completo significato a queste Tornate di Lavori in 3° Grado“, mi permetto di esprimere un giudizio anche farcito di contenuti religiosi senza patema, ansia o preoccupazione di dover violare il principio della non trattazione pubblica in loggia di questioni inerenti la politica e la religione nella mia veste di Massone.

Mi sorge innanzitutto spontanea la domanda: “Perché negli anni ci furono così gravi conflittualità, diatribe ed ostacoli tra Massoneria e Cattolicesimo quando entrambe le Istituzioni avevano ed hanno gli stessi scopi umanitari, essendo ambedue volte al progresso dell’umanità ed all’aspirazione alla fratellanza universale nonché alla difesa dei diritti dell’uomo e della sua dignità?(1)

Una risposta sintetica può essere: “Il massone vuole adorare Dio solo nel modo e nella forma che ha liberamente scelto, ed è per questo che si scontra con la Chiesa che impone il proprio Dio”.

Invero, la Chiesa cattolica assunse, fin dalla nascita della Massoneria speculativa, fondata nel 1717, dopo le sue origini bibliche che si perdono nella storia in quanto non documentabili in termini certi, una posizione di netto rifiuto delle idee illuministiche, idealistiche e democratiche della Massoneria, considerandole rivoluzionarie e pericolose nonché mezzo di propaganda del Protestantesimo (2).

Di converso, il fratello massone Voltaire, con toni accesi e forti, si è opposto alla religione cristiana e alla Chiesa, dando in maniera diretta il quadro di quanto era ed è grande il tono della questione Massoneria-Chiesa, con la frase, già sopra riportata e divenuta un aforisma: “La religione cristiana è una religione infame, un rito abominevole, un mostro che deve essere pugnalato da cento mani invisibili. Schiacciamo, schiacciate l’infame!”.

Ci troviamo così di fronte all’annientamento completo del cattolicesimo e perfino della stessa idea cristiana (3).

V’è poi da aggiungere che l’alto clero, il mitrato o il preposto e la Chiesa esprimevano un giudizio negativo sulla Massoneria ed in particolare su quella infiltrata all’interno della Chiesa, tanto da ritenere “…l’infiltrazione massonica all’interno della Chiesa, … pari a Satana … che appare introdotto fino al vertice della Chiesa”, aggiungendo che la commistione della Massoneria nel clero era distruttiva e catastrofica per la Chiesa.

A tal proposito, Don Gobbi diceva: “Se compito della massoneria è di condurre le anime alla perdizione, portandole al culto di false divinità, lo scopo della massoneria ecclesiastica è invece quello di distruggere Cristo e la sua Chiesa, costruendo un nuovo idolo, cioè un falso Cristo ed una falsa Chiesa” (4).

Vale la pena ricordare che la Massoneria speculativa, fondata nel 1717, all’indomani della Rivoluzione Inglese, ebbe, dopo neppure 21 anni, e precisamente nel 1738, la sua prima condanna “censurativa” della Chiesa, allorché, il 28 aprile 1738, Papa Clemente XII (con pontificato dal 1730 al 1740) pubblicò la lettera apostolica “In eminenti apostolatus specula”, che fu il primo documento pontificio di condanna delle associazioni massoniche.

In detto documento, si scomunicavano la Massoneria Universale ed i massoni, non tanto per motivazioni ereticali bensì per pretesa poca trasparenza.

In maniera sequenziale, a questa prima condanna con scomunica, seguirono nel tempo altre condanne da parte di altri papi che si contrapponevano alla Massoneria, considerarla eretica.

In particolare, papa Benedetto XIV (con pontificato dal 1740 al 1758) che pur, secondo alcune malelingue o bene informati, sarebbe stato in forte odore di massoneria ed addirittura affiliato con l’alto grado di cavaliere, nel 1751, con la bolla “Providas“, confermava la scomunica alla Massoneria Universale che, nel frattempo, dall’Europa, aveva avuto modo di diffondersi anche nelle Americhe.

Dopo Benedetto XIV, troviamo, quale oppositore della Massoneria, papa Pio VIII (con pontificato dal 1829 al 1830) il quale, nel 1829, in quella che rimarrà la sua unica enciclica del suo breve pontificato, “Traditi Humilitati Nostrae”, riferendosi ai massoni, riportava la frase: “La menzogna è la loro legge; il Demonio è il loro Dio, il loro culto è ciò che vi ha più di vergognoso“.

Ci imbattiamo poi in papa Leone XIII (con pontificato dal 1878 al 1903) il quale, a differenza di papa Pio VIII, viene ricordato quale papa delle encicliche, avendone scritte ben 86.

La sua prolificità era dettata dalla continua esigenza di superare l’isolamento nel quale la Santa Sede era caduta dopo la perdita del potere temporale, a seguito dell’unità d’Italia.

Ebbene, delle 86 encicliche, ben 9 contenevano pronunciamenti contro la Massoneria.

L’enciclica che maggiormente attaccava i massoni e la Massoneria era l’“Humanum Genus”, del 1884, considerata ancor oggi un documento oscurantista che, come reazione al sempre maggior anticlericalismo diffusosi in ambiente massonico, denunciava le idee filosofiche e concezioni morali massoniche, opposte alla dottrina cattolica.

Ricordo, a tal proposito, la celebre frase antimassonica di papa Leone XIII, che dimostra tutta l’avversità del pontefice e della Chiesa cattolica, in quel periodo storico, nei confronti della Massoneria: “Lasciate che vi additiamo la Massoneria come nemica, ad un tempo, di Dio, della Chiesa e della Patria“.

Si ricorda che Papa Leone XIII addirittura arrivò ad invitare tutti i cristiani a “smascherare” la Massoneria.

Non può in ogni caso sottacersi che Papa Leone XIII aveva emesso la famosa enciclica “Rerum Novarum”, che gli era valsa il nome di “Papa dei lavoratori” e di “Papa sociale”, essendo questa la prima enciclica esplicitamente sociale nella storia della Chiesa cattolica. Papa Leone XIII è poi quel Papa che ha formulato i fondamenti della moderna dottrina sociale della Chiesa, realizzando una svolta nella stessa, ormai pronta ad affrontare le sfide della modernità come guida spirituale internazionale (5).

Nella Chiesa cattolica, così come troviamo papi che hanno contrastato la Massoneria, troviamo anche prelati che hanno avuto con la stessa relazioni simpatizzanti, come Eliphas Levi (abate Alphonse Louis Costant , ministro di Santa Romana Chiesa. Il detto abate, simpatizzante appunto della Massoneria, intrattenne rapporti con adepti della Massoneria francese e con esponenti dei più diversi rami dell’esoterismo, contribuendo maggiormente alla formazione del suo pensiero.

L’abate Alphonse Louis Costant ci ricorda che la Massoneria moderna, prendendo modello e forma dai Templari, aveva assunto il principio dell’Uguaglianza, regolata dalla gerarchia e dalla fratellanza universale.

Passando tra le varie encicliche e scomuniche, si arriva al 1882, anno di fondazione, negli Stati Uniti, dell’Ordine dei Cavalieri di Colombo, la più grande organizzazione cattolica di servizio fraterno, definita “braccio destro forte della Chiesa” e costituita proprio per combattere la Massoneria. Questo ordine successivamente diventerà un ordine volto a svolgere, insieme ai Corpi Massonici, attività assistenziali e di promozione sociale.

Nell’anno 1917 i Massoni e la Massoneria trovano un ulteriore papa a loro ostile: Papa Benedetto XV (con pontificato dal 1914 al 1922).

Papa Benedetto XV, in quell’anno 1917, nel Codex Juris Canonici con i canoni N. 684 e N. 2335, codifica la scomunica contro la Massoneria. Tuttavia, nello stesso tempo, vi è anche chi cerca di iniziare un dialogo ed un confronto con i vertici massonici: si tratta dei gesuiti Gruber e Bertelot, nella loro qualità di appartenenti ad un Ordine interno alla Chiesa Cattolica Romana, denominato Compagnia di Gesù, ordine tra i più importanti della Chiesa, con una grande e ricca storia .

Ricordiamoci che nel passato i Gesuiti hanno esplorato nuovi mondi, combattuto guerre ed organizzato complotti; i loro ordini sono stati soppressi e poi rifondati. Sono stati guardie dei papi più intransigenti ed avanguardie del progressismo, con stretti rapporti con la Massoneria, tanto da avere avuto un ruolo nella creazione del Rito Scozzese Antico ed Accettato…

I gesuiti, prima della nascita della massoneria, sono stati anche additati quali complottisti, dietro le epidemie, le carestie e le morti sospette che colpivano i nemici della chiesa cattolica, mentre, dopo la nascita della Massoneria, è stata questa ad essere additata dalla chiesa e dai più, quale causa di tutti i misfatti.

Dopo lo scisma anglicano e la riforma luterana, i Gesuiti hanno coltivato il preciso disegno di diffusione della Chiesa soprattutto nell’Europa non più culturalmente unita. La Compagnia di Gesù, con la catechesi e la professione di fede, tendeva alla conversione al Cattolicesimo degli infedeli e dei pagani, onde consolidare ed estendere il dominio del papato nel mondo.

Peraltro l’ordine sosteneva che per raggiungere i propri obbiettivi erano leciti tutti i mezzi, anche illeciti, quali: la menzogna, l’astuzia, il furto, la frode.

Oggi i Gesuiti sono quelli che appoggiano apertamente temi anche in pieno contrasto con la dottrina cattolica, quali l’omosessualità, l’aborto, il sacerdozio delle donne, il coinvolgimento diretto nella politica, mettendo in dubbio la divinità di Cristo, l’infallibilità papale, ecc. ecc..

Preme comunque sottolineare che Papa Francesco, gesuita, su molti dei suddetti temi, in data 19/09/2013, ha mostrato aperture e spiragli per divorziati, gay e donne “sinceramente pentite” di aver abortito, tanto da porre così in essere una nuova rivoluzione copernicana per la Chiesa.

Resta il fatto che i Gesuiti, per quanto sopra, non sono affatto ben visti in seno al Cattolicesimo.

Rilevo che, negli ultimi 20-25 anni, diversi Gesuiti si sono interessati alla Massoneria, partecipando a dibattiti pubblici, a convegni organizzati dal Grande Oriente d’Italia, scrivendo articoli e libri sul pensiero filosofico e sulla storia della Massoneria.

Gli stessi sono stati gli unici ecclesiastici che, nonostante gli anatemi e le varie scomuniche della Chiesa di Roma nei confronti dell’Istituzione massonica, hanno cercato di capirne a fondo il sistema ed i valori, finendo spesso per condividere l’impostazione filosofica massonica (6).

In altre parole, nessuno può ignorare i gesuiti.

Tutti possono dire chi sono, qual è la loro storia ed il loro ruolo formativo, peraltro decisivo nell’educazione e nelle scienze, ruolo al quale il gesuita spagnolo Pedro Arrupe, Preposito Generale della Compagnia di Gesù dal 1965 al 1983 e moderatore supremo dell’ordine, ha fornito una guida ispirata ed entusiasta.

I gesuiti, impegnati nelle missioni e nell’educazione, osservano il voto di totale obbedienza al papa.

Oggi siamo addirittura arrivati ad avere “il primo Papa gesuita” a capo della Chiesa: Jorge Maria Bergoglio, alias Papa Francesco, un vero “Papa nero”, capo dei Gesuiti, così comunemente chiamato per l’enorme potere che esercita in Vaticano.

Secondo ex Gesuiti, è proprio il Papa nero che controlla le gerarchie vaticane e la Chiesa Cattolica Romana, gerarchia di Vescovi in comunione al Vescovo di Roma.

Riprendendo la successione dei papi che hanno considerato la Massoneria un Ordine da abiurare, rinnegare e sconfessare, dopo il pontificato del papa buono Giovanni XXIII (dal 1958 al 1963, che, da nunzio apostolico a Parigi, prima di inaugurare l’era delle riforme, avrebbe, secondo alcuni storici, coltivato assidue frequentazioni con l’ordine segreto dei Rosacrociani), troviamo papa Paolo VI (con pontificato dal 1963 al 1978) che, nel 1963, formula la seguente frase per individuare l’ingerenza o l’ingresso della Massoneria nella Santa Sede: “Da qualche fessura è entrato il fumo di Satana nel Tempio di Dio.”

Nel 1966, la Conferenza Episcopale scandinavo-baltica arriva ad autorizzare i massoni cattolici o convertiti al cattolicesimo ad operare nelle Logge.

Si ha poi una svolta epocale nel 1974, quando il Cardinale Franjo Seper, predecessore dell’allora cardinale Ratzinger nella carica di presidente della Congregazione per la dottrina della fede, in una lettera al Cardinale John Joseph Krol, presidente della Conferenza Episcopale Nordamericana, prende posizione a favore dell’apertura verso la Massoneria.

Dunque, prima la Conferenza Episcopale darà inizio a qualcosa di nuovo, poi nel 1975/1976 si avrà un netto segno di apertura della chiesa alla Massoneria quando il Cardinale Franjo Seper annullerà le decisioni di veto alla Massoneria dell’Arcivescovo di Marsiglia, della Conferenza Episcopale del Brasile e di quella dell’Inghilterra e Galles.

Un ulteriore avvicinamento tra Chiesa e Massoneria si ha poi nel 1983 con Giovanni Paolo II (pontificato dal 1978 al 2005) che, grazie al nuovo clima generato dal Concilio Vaticano II, con il nuovo Codice di diritto Canonico, proposto venticinque anni prima da Giovanni XXIII, fa in modo di non far più apparire la parola Massoneria e conseguente scomunica per i Massoni, e fa riportare la parola associazione in senso lato: “Chi dà il nome ad una associazione che complotta contro la Chiesa sia punito con una giusta pena; chi poi tale associazione promuove o dirige sia punito con l’interdetto”.

Tuttavia, pur con l’abolizione della scomunica, non venivano completamente eliminate le diffidenze, il sospetto e le ostilità che ancora resistono e persistono fortemente in alcuni ambienti ecclesiastici.

Invero, abrogata la scomunica del 27 novembre 1983 con il nuovo Codice di diritto canonico (ove trovasi un elenco tassativo delle possibili scomuniche senza inclusione di quella nei confronti dei massoni), nel Codice promulgato, pur senza alcun esplicito riferimento alla massoneria, rimaneva il fatto che “i cattolici non possono entrare nella massoneria“: «Rimane pertanto immutato il giudizio negativo della Chiesa nei riguardi delle associazioni massoniche, poiché i loro principi sono stati sempre considerati inconciliabili con la dottrina della Chiesa e perciò l’iscrizione ad esse rimane proibita. I fedeli che appartengono alle associazioni massoniche sono in stato di peccato grave e non possono accedere alla Santa Comunione».

Quanto sopra deriva dalla risposta data dal Prefetto Cardinale Joseph Ratzinger, dalla Sede della S. Congregazione per la Dottrina della Fede, il 26 Novembre 1983, con la pubblicazione della Dichiarazione del Sommo Pontefice Giovanni Paolo II, a seguito di espressa richiesta, formulata dall’Istituzione massonica, di eventuale mutamento del giudizio della Chiesa, nei confronti della Massoneria, intravisto nella mancata menzione della stessa nel nuovo Codice di Diritto Canonico, a differenza del Codice anteriore.

La risposta era comunque di conferma della scomunica, dato che questa doveva valere anche per le associazioni non menzionate, e, quindi, anche per la Massoneria.

Nulla è cambiato nel tempo e, per chiudere il cerchio, può dirsi che “Non è necessario che la loggia, associazione o qualunque altra denominazione di tipo massonico a cui si appartiene sia apertamente contro la Chiesa per incorrere nel divieto, è sufficiente che abbia le caratteristiche dell’associazionismo di tipo massonico“.

Bisogna sottolineare tuttavia che, pur in mezzo alle scomuniche di ogni tempo, nella Massoneria abbiamo avuto una numerosa partecipazione di prelati e di esponenti illuminati della Chiesa cattolica, così come delle altre Chiese Cristiane.

E anche dopo questo dato, ritorna la domanda : Ma dove sta il problema di questa conflittualità tra Massoneria e Chiesa?

Come già accennato, non dovrebbe esistere alcuna conflittualità tra le due Istituzioni perché entrambe hanno gli stessi intenti, fini e propositi, sia a livello religioso che a livello sociale. I massoni, come sappiamo, sono uomini tolleranti verso tutte le Religioni e non professano altro che quella filosofia che si identifica nella VERITÀ, REALTÀ e RAGIONE.

Invero:

  1. in primo luogo i massoni ricercano soltanto la VERITA’,
  2. insegnano soltanto la REALTA’ e
  3. si propongono di guidare progressivamente tutte le intelligenze verso la RAGIONE.

Qualunque sia il credo che distingue il massone, lo stesso deve essere buono, sincero, modesto, d’onore ecc.

Il libero muratore deve credere nell’esistenza di Dio come Grande Architetto dell’Universo e credere nella risurrezione ad una vita futura e nell’ immortalità dello spirito.

Questo Ente Supremo, Assoluto, questo Uno è il GADU (7).

V’è poi da aggiungere, come peraltro più volte rimarcato dal Grande Maestro Gustavo Raffi, che la Massoneria non deve considerarsi una religione, pur richiedendo agli iniziati la credenza in un Essere o Entità Suprema o Grande Architetto dell’Universo, conforme al proprio credo religioso, che ciascuno può intendere in modo compatibile con le proprie convinzioni religiose e spirituali.

«La massoneria non è una religione, appunto perché non ammette dogmi, ma rispetta tutte le fedi ragionevolmente sentite e sinceramente professate. La formula del Grande Architetto dell’Universo, che le si rimprovera, come un equivoco o un assurdo, è la più larga e onesta affermazione dell’immenso principio dell’essere, e può personificare così il Dio di Giuseppe Mazzini come il Satana di Giosuè Carducci: Dio, sì, ma fonte d’amore, non d’odio; Satana, sì, ma genio del bene, non del male» come forza della ragione, della volontà che libera l’uomo dall’imbonimento dei preti e della chiesa(8).

«La lotta fra la Massoneria e la chiesa è lotta tra la luce e le tenebre»(9).

Il Grande architetto è solamente una parte del TUTTO, non il TUTTO stesso, è nostro Fratello, lo Spirito dell’Universo, il Sé Superiore di ognuno di noi (10).

Come per il Massone che deve credere in un Essere Supremo, il Cristiano ha la sua luce vera che lo illumina ed illumina ogni uomo, e cioè Gesù Cristo, che è «la via, la verità e la vita» (Gv 14, 6). Pertanto è possibile dire che il cristiano non solo ha trovato la Verità e la Luce, ma addirittura è stato cercato e trovato dalla Verità e inondato dalla Luce.

Dunque, per la Chiesa, chi crede in Gesù Cristo ha la verità e la conosce, mentre chi non crede in Lui non ha la verità e non la conosce.

Per la Chiesa, se un cristiano vuole entrare nella Massoneria, finisce con il rinnegare di aver trovato e conosciuto la verità.

Per parte sua, la Massoneria non pretende di conoscere la verità e di farla conoscere ma propone solo un viaggio nella filosofia alla ricerca della verità che, probabilmente, non porterà mai i viaggiatori alla conoscenza della stessa.

Con il Concilio Vaticano II, mutano i rapporti tra Cattolicesimo e Massoneria.

Il Concilio porta al coinvolgimento dei cristiani cattolici nella società contemporanea ed elimina preclusioni e chiusure aprioristiche nei confronti della Massoneria, favorendo un confronto aperto e franco, teso alla promozione dei valori umani e della dignità di ogni uomo, onde rendere la società umana più giusta e fraterna.

Si passa così dall’incompatibilità alle condizioni per un confronto, tanto che, con il nuovo Codice di Diritto Canonico, viene rimossa l’antica scomunica, già presente nel Codice del 1917.

L’eliminazione della scomunica (o, meglio, la non espressa menzione, in riferimento ad essa) della Massoneria fu tacita pacificazione tra Chiesa e Massoneria?

Innanzitutto, con l’eliminazione della scomunica furono in un sol colpo cancellati più di seicento documenti di condanna della Libera Muratoria.

In ogni caso, per quanto sopra detto, pur avendo tolto la scomunica, la Chiesa cattolica ha continuato a considerarsi inconciliabile con la Massoneria .

La Massoneria, per parte sua, ha mantenuto un atteggiamento di freddezza, se non di vera e propria ostilità anticlericale, tanto che il Cristianesimo e la Libera Muratoria – certamente due realtà spirituali molto diverse e divergenti tra loro – si sono sempre trovate in posizioni di conflitto, al punto da scoraggiare la doppia appartenenza (11).

Ora, qual è la posizione ufficiale della Chiesa nei confronti della Massoneria?

Già si è detto che l’eliminazione della scomunica è stata soltanto apparente, tanto che Joseph Ratzinger (pontificato dal 2005 al 2013 con nome di Benedetto XVI) fece dire a Papa Woytjla: «Chi si iscrive alla massoneria fa peccato mortale e non può accedere alla comunione».

Il giudizio della Chiesa, fino quasi ad oggi, resta pertanto immutato.

Uscita dalla porta, la scomunica era invero rientrata dalla finestra.

Uno spiraglio sembra ora aprirsi con il nuovo pontificato del gesuita Jorge Mario Bergoglio, Papa Francesco, tanto che il Gran Maestro del G:. O:. I:. Gustavo Raffi, che mai ha smesso di bussare, ha salutato con segno di speranza l’elezione del nuovo papa. Mai prima d’ora un Grande Maestro del G:. O:. I:. aveva inviato un messaggio augurale ad un pontefice neo-eletto, affermando: «Con Francesco nulla sarà più come prima. Chiara la scelta di fraternità per una Chiesa del dialogo» (12).

Il Gran Maestro Gustavo Raffi ha anche affermato che: “La semplice croce che ha indossato sulla veste bianca lascia sperare che una Chiesa del popolo ritrovi la capacità di dialogare con tutti gli uomini di buona volontà e con la Massoneria che, come insegna l’esperienza dell’America Latina, lavora per il bene e il progresso dell’umanità, avendo come riferimenti Bolivar, Allende e José Martí, solo per citarne alcuni. E’ questa la ‘fumata bianca’ che aspettiamo dalla Chiesa del nostro tempo” (13).

Chissà che con Papa Bergoglio, proprio per la sua preparazione e provenienza, non si abbia finalmente un dialogo di intenti comuni tra Chiesa e Massoneria.

È ora di tirare le fila, provando a giungere ad una conclusione.

Il giudizio negativo verso la Massoneria, da parte della Chiesa, fu ed è stato ispirato da molteplici ragioni, pratiche e dottrinali, fra le quali vi è quella di avere ritenuto la Massoneria responsabile di attività sovversive.

La Chiesa Cattolica, di natura secolare e conservatrice, con la sua storia e la sua politica, fu nemica accanita, implacabile, irriducibile ed ostinata, anche a causa della segretezza impenetrabile, inaccessibile, arcana e misteriosa della Massoneria e dei suoi rituali segreti, del suo oscuro simbolismo, dell’influenza, del rigore e della severità delle pene che la Massoneria comminava ai fratelli che contravvenivano e violavano i giuramenti.

La fratellanza della Massoneria, quale benevole disposizione verso l’altro, insieme alle cerimonie impregnate, intrise e piene di tensioni emotive, di passione, di sentimento, di pathos e di sentimentalismo caratteristico del romanticismo, hanno indotto la Chiesa a considerare la Massoneria un’istituzione che perseguiva secondi fini segreti, che praticava attività deprecabili, nefaste, malvagie e negative all’interno delle logge.

Può dirsi che la Chiesa Cattolica, inconciliabile con la Massoneria, è stata per secoli l’ostacolo alla luce della ragione, alle forze della volontà e della libertà, al progresso e alla conoscenza perseguiti invece dalla Massoneria.

La Chiesa Cattolica, in questa contrapposizione, ha portato nel mondo messaggi di sopraffazioni, di odio, di intolleranza, in contrasto con la Massoneria, che, per parte sua, si è sempre presentata quale istituzione volta alla luce, alla conoscenza, alla cultura.

Ricordiamoci che grandi uomini dell’umanità in passato nonché ora erano/sono massoni.

La Massoneria ha avuto il grande merito non solo di aver diffuso ovunque la conoscenza e la saggezza ma anche di permettere un maggiore approfondimento della figura di Cristo. Ricordiamo che è grazie alla Massoneria che abbiamo conosciuto i vangeli gnostici nonché effettuato gli studi alternativi sulla sua persona.

“La massoneria non è una religione e non ha una dottrina, ma piuttosto un metodo di tipo relativista, il quale esclude l’accettazione a priori di verità assolute e dogmi”, come ben riportato in una tavola del MM:.AA:. Gianni Benelli.

Si può dunque individuare l’incompatibilità tra Chiesa e Massoneria nel metodo massonico fondato sulla concezione simbolica relativista, inaccettabile per un cristiano.

In Massoneria, così come nella Chiesa Cattolica, sono presenti gli stessi scopi umanitari, con il favore del progresso dell’uomo, in nome della fratellanza universale e della difesa dei suoi diritti.

Una vera concordanza nel raggiungimento di vedute e obiettivi simili e comuni, perseguiti e raggiunti da due punti opposti.

Termino con un aforisma di Quinto Aurelio Simmaco:

“Guardiamo le medesime stelle,

comune è il cielo,

un medesimo universo ci racchiude: che importa con quale dottrina ciascuno ricerca la verità?

Non si può giungere fino a così sublime segreto per mezzo di una sola via “.

Religione e massoneria, realtà distinte ma non sempre distanti.

Fr:.Maestro Architetto Ivan Nanni

Bibliografia:

  1. “Le grandi concordanze tra Chiesa Cattolica e massoneria” di Padre Rosario Esposito;
  2. “È vero che i Massoni sono scomunicati dalla Chiesa?”
    Link: massoneriascozzese.it/faq9.htm;
  3. “Il volto sinistro della Massoneria – Il volto occulto della Massoneria” di Teofilo il Siculo
    Link: http://www.ilcattolicoonline.org/il%20volto%20occulto%20della%20massoneria.DOC
  4. “Don Gobbi, Ai sacerdoti, figli prediletti della Madonna”, 21ª edizione. pp. 738-739;
  5. “it.wikipedia.org/wiki/Papa_Leone_XIII”;
  6. “Gesuiti e Massoneria: intelligenze a confronto” – RITO SIMBOLICO
    Link: http://www.ritosimbolico.it/rsi/2012/08/gesuiti-e-massoneria-intelligenze-a-confronto/;
  7. “Avviamento alla Massoneria” di Umberto Porciatti – casa editrice Atonor s.r.l – Roma 1984″
  8. “La massoneria contro la chiesa” – di Padre Giovanni Cavalcoli…da RISCOSSA CRISTIANA sito Cattolico di attualità e cultura;
  9. “Satanismo, Magia ed Esoterismo nella Massoneria”
    Link: org/…/satanismo-magia-ed-esoterismo-nella-massoneria/ 21/dic/2012;
  10. “La Massoneria alla ricerca di Dio” di Vincenzo Tartaglia – casa editrice Bastogi Editrice Italiana srl – 2007;
  11. “Massoneria e chiesa cattolica”- Dario Flaccovio editore S.r.l.
    Link: darioflaccovio.it/pdfdescr/835-DF9651.pdf;
  12. “Chiesa e massoneria, storia di un mistero – POLITICA – Lettera43
    www.lettera43.it › Politica 16/giu/2013;
  13. “Scritti massonici « Loggia Giordano Bruno – Villa il Vascello 14 marzo 2013” – Sito del Grande Oriente d’Italia, Palazzo Giustiniani
    Link: www.loggiagiordanobruno.com/scritti-massonici.

 

Imola, 10 ottobre 2013