Incontrarsi

Incontrarsi

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Venirsi incontro è da intendere, letteralmente, come andare incontro ad un altro, in modo amichevole; forse noi siamo in attesa dell altro e vogliamo essere accanto a lui, più velocemente.

Nelle nostre relazioni, ci veniamo incontro a metà strada; in questo caso, significa, però che, ciascuno rinuncia a qualche cosa del proprio desiderio e della propria richiesta iniziali, cosicché, alla fine, entrambi cedono, ma, nello stesso tempo, raggiungono, in parte, ciò che volevano, inizialmente.

Si parla, allora, di un compromesso e, si raggiunge, così, la cosa migliore per entrambe le parti, anche se tramite una rinuncia.

Tutti hanno ottenuto e rinunciato a qualcosa, insieme, rimanendo, così, allo stesso livello e alla pari, con se stessi, anche, nella loro forza.

Vi è, però, anche, un venirsi incontro, che indebolisce e cioè, quando vado incontro all altro, allontanandomi, però, da me stesso, poiché, forse, temendolo, non ho il coraggio di tenergli testa, perché qualcosa, dentro di me, legato ad un vecchio ricordo, ha paura, oppure rifugge da altro, che, probabilmente, non riguarda più il presente.

Allora, il passato m insegue; vado oltre il giusto dare e prendere, consegnando all altro, un potere su di me, che non gli spetta e merita.

Ma, questo andargli incontro, gli reca vantaggio? Apparentemente, forse, ma, nel medesimo tempo, toglie qualcosa alla sua dignità ed alla sua forza, seducendolo verso una forma di tornaconto che lo rende più piccolo e non grande, togliendogli, oltretutto,  qualcosa del rispetto per  se stesso e per me. Infine, questo modo di venirsi incontro divide, piuttosto che legare.

Ma vi è un altra forma del venirsi incontro: dall alto verso il basso, che divide invece di legare; essa rende l altro più piccolo, gli toglie dignità e… forse, lo irrita.

Dunque, il venirsi incontro richiede rispetto di se stessi, per l’altro e della questione, poiché, reciprocamente si trovano la giusta misura ed il giusto limite, ma, soprattutto, esso lascia entrambi liberi da aspettative e da pretese oltre misura, pur legando entrambi.

 

Il Serenissimo Presidente del R.S.I.

Fr. M.A. Giovanni Cecconi